
Idee per la Toscana. Trasporti
05 mar 2010
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Ferrovie, strade, aeroporti, le arterie della Toscana... Serve un concetto nuovo di mobilità: le proposte per sviluppare le infrastrutture della nostra Regione.
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Idee per la Toscana. Trasporti e mobilità.
Alcune proposte per trasporti e mobilità
La Toscana che voglio. Trasporti e mobilità
La Toscana che c’è. La rete infrastrutturale
Gli interventi sulla mobilità e sul rafforzamento infrastrutturale sono una delle strategie più efficaci per il sostegno economico e per la coesione sociale e territoriale delle diverse realtà locali della Toscana. Un’adeguata rete infrastrutturale rappresenta uno dei migliori volani di crescita e di sviluppo per il nostro territorio regionale.
Il Piano degli investimenti infrastrutturali – partito nel 2000 e finanziato con 37 miliardi di euro fino al 2013 – oltre a rappresentare un’importante leva occupazionale per la Regione, è teso a privilegiare la mobilità sostenibile (quindi il ferro rispetto alla strada, il mare rispetto alla terra), la sicurezza dei cittadini, il minor impatto ambientale, l’integrazione e l’intermodalità, con una costante attenzione agli aspetti di innovazione tecnologica.
Malgrado i crescenti investimenti e miglioramenti previsti, le infrastrutture toscane sono uno dei principali punti deboli della nostra Regione a causa, da una parte, della frammentaria orografia del territorio ma anche, dall’altra, della lentezza decisionale e del ritardo nell’utilizzo dei mezzi pubblici.
A confronto con altre Regioni europee, la Toscana presenta un ritardo sul fronte della rete stradale e dell’offerta aeroportuale, ma si contraddistingue per buoni livelli di dotazione infrastrutturale, che la avvicinano al livello europeo relativamente ai porti e alla rete ferroviaria (comunque, fortemente disomogenea).
Oggi, viste anche le dimensioni contenute della nostra Regione paragonabili a una media città europea, la nostra priorità è rappresentata dal radicale adeguamento del Piano alle nuove esigenze dei nostri territori, con l’obiettivo di far superare alla Toscana il tradizionale “gap” infrastrutturale rispetto alle più avanzate Regioni europee e inserirla a pieno titolo nel sistema “centrale” della mobilità italiana e internazionale.
IDEE PER LA TOSCANA. TRASPORTI E MOBILITA’
L’orografia del territorio toscano non aiuta, ma neanche la frammentazione e lentezza decisionale o il ritardo nell’utilizzo dei mezzi pubblici (16% della Toscana vs 19% media Italiana).
Occorre sviluppare al massimo il trasporto pubblico su rotaia con parcheggi di interscambio, conseguire il doppio binario elettrificato su diversi assi (es. Firenze-Siena, Versilia, ecc.), migliorare la manutenzione della rete stradale (es. Fi-Pi-Li, Fi-Si, Pi-Si, ecc.), completare alcune opere autostradali nel rispetto della tutela paesaggistica.
In altri termini, occorre “mettere in cantiere il futuro” con scelte coraggiose sulla gestione delle interconnessioni tra le città e dei flussi di mobilità al fine di abbattere i tempi di spostamento e contenere i costi.

Il capolinea fiorentino della Linea 1 del nuovo tram
Occorre quindi pensare al corridoio tirrenico, alla mobilità tra il centro della Toscana e la costa, ma anche al sistema logistico tra porti, aeroporti e interporti. La mobilità non è solo un diritto delle persone, è anche un fattore competitivo per imprese e lavoratori.
Occore pensare a un nuovo concetto di mobilità come fattore di competitività e un diritto per i cittadini. Oltre agli ultimi accordi con il Governo, serve una nuova concezione della mobilità di persone, merci e idee nella “rete di città” che è la Toscana. . Il nostro obiettivo è trasportare ogni giorno 500mila persone (oggi siamo a 220mila). Porti, strade e ferrovie devono essere interconnessi in una piattaforma logistica attrattiva.
ALCUNE PROPOSTE PER TRASPORTI E MOBILITA’

Obiettivi proposti da Enrico Rossi per la prossima legislatura regionale:
1. Istituire nuovo ufficio di coordinamento regionale
Una “cabina di regia” pensata per una progettazione integrata delle infrastrutture di trasporto e per il supporto ad una gestione continuativa dei rapporti inter-istituzionali (es. UE, Ministeri, Trenitalia, Anas, ecc.)
2. Varare nuovo piano strategico
Siamo oggi chiamati a elaborare una pianificazione in grado di coordinare gli interventi su strade, ferrovie, aeroporti e trasporti pubblici sia urbani che extra-urbani (con relativa modernizzazione dei treni inter-regionali)
3. Attrarre risorse extra-regionali
Pensiamo, in particolare, a fondi di investimento internazionali o a fondi sovrani esteri per finanziamento di nuove infrastrutture (come, per esempio, la metropolitana di superficie o sotterranea per l’intera area vasta fiorentina, o il treno superveloce per il collegamento tra l’aeroporto di Pisa e quello di Firenze)
4. Risolvere la querelle tra gli aeroporti di Firenze e Pisa
E ‘ necessario agevolare una progressiva specializzazione integrata dei due scali (es. Firenze city airport collegato con grandi capitali europee, Pisa full airport nazionale e internazionale con forte presenza del low-cost) e ripensare modalità e tempi di collegamento con tra le due città
5. Potenziare la banda larga e le tecnologie di accesso alla rete a basso costo
Occorre una forte accelerata sulla diffusione di internet a banda larga, privilegiando le aree rurali e con minor copertura tradizionale, innescando un’offerta di servizi e nuove opportunità occupazionali (tenendo conto che solo il 55% delle imprese toscane dispone di un sito web, contro il 63% del nord Italia)
LEGGI: Accordo coalizione Toscana Democratica (pdf)
LA TOSCANA CHE VOGLIO. TRASPORTI E MOBILITA’
La Toscana che voglio è un esperimento collaborativo della campagna di Enrico Rossi a Presidente della Regione Toscana. E’ un esperimento di costruzione dell’agenda, è immaginazione politica messa in circolo e condivisa.
Di seguito i cinque contenuti più votati sul sito nella categoria “Trasporti e Mobilità”
Vorrei una Toscana intermodale, in cui il porto di Livorno, l’aereoporto di Pisa e quello di Firenze fossero collegati da tramvie o da altre modalità di trasporto pubblico regionale su ferro veloci e frequenti, e non da treni che impiegano un’ora e 40 minuti per percorrere 100 Km. Serena. sbitossi
più treni. occorre potenziare la rete ferroviaria. A chi si reca al lavoro in auto non si devono imporre ticket o divieti ma dare alternative valide e la più valida è il treno un treno veloce,sicuro,affidabile negli orari e con corse a orari cadenzati g parenti polis 2009. gab.parenti
la toscana che voglio accorcia le distanze in treno. avvicina siena a firenze, pisa a firenze, livorno a grosseto. per il turismo e per il lavoro. la mobilità del treno deve essere più efficente e favorito alle quattro/due ruote. linda
Vorrei una Toscana con più scambiatori di bici come ci sono a Parigi per esempio.. mi piacerebbe uscire di casa e non portarmi dietro la mia bici con il timore che me la rubino (mi è già successo due volte!!) Muoversi nelle città deve essere + semplice, con molte opzioni diverse. serena
da quando sono piccolo che si parla dela matropolitana firenze prato pistoia. E l’ora di metterci mano perchè questo traffico ci sta creando un sacco di problemi, di salute e di sicurezza. Basta lanciare proclami, è il momento di agire. marco
LA TOSCANA CHE C’E’. LA RETE INFRASTRUTTURALE
Approfondimento: Gli investimenti infrastrutturali in Toscana (pdf)
- Autostrade: 400 chilometri
- Strade statali: 900 chilometri
- Strade regionali: 1.500 chilometri
- Veicoli annualmente in circolazione: 2.130.000
- Autocarri in circolazione: 206.940
- Motocicli in circolazione: 280.000
- Autobus urbani: 1.250
- Autobus extraurbani: 1.750
- Aziende di trasporto pubblico: 34
- Passeggeri trasporto pubblico cittadino: 570 000
- Passeggeri trasporto pubblico extraurbano: 253 000
- Rotaie: 1.584 chilometri di rotaie
- Linee ferroviarie regionali: 13
- Convogli regionali: 140 (850 viaggi)
- Passeggeri ferrovie regionali: 260 000
- Traffico aeroportuale: 5 milioni di passeggeri (Pisa e Firenze)
Addetti
- Ferrovie: 8.000 addetti
- Trasporto pubblico locale: 7.000 addetti
- Autostrade, Anas e Aci: 2.000 addetti
- Portuali: 1.000 addetti
- Marittimi: 2.000 i marittimi
- Aeroporti: 2.000
- Camionisti e autotrasportatori: 20 000
- Imprese di autotrasporto: 10.377 (5,5% del totale nazionale)
- Taxi: 1.200
Autobus
Quasi 2 milioni e 690 mila persone tutti i giorni salgono su uno dei 3.116 autobus o pullman che si muovono in Toscana. Ogni anno, organizzati da 32 aziende, di cui 11 consortili, percorrono oltre 122 milioni di chilometri.
Aeroporti
La Toscana ha due aeroporti di livello internazionale: il Galileo Galilei di Pisa e l’Amerigo Vespucci di Firenze. Nei due scali regionali il 2006 ha contato 4 milioni e 700 mila passeggeri. Altre 34 mila presenze l’anno negli aeroporti di Marina di Campo all’Isola d’Elba (16.300), Ampugnano a Siena (8.500) e Grosseto (9.200).
Il Galilei, con una pista principale di 3 chilometri e una secondaria di 2.600 metri, è il maggiore scalo dell’Italia centrale dopo Fiumicino. Può far atterrare ogni tipo di velivolo. È collegato con 25 scali internazionali e 7 nazionali su rotte servite da 23 compagnie aeree. Vanta una media di oltre 350 voli settimanali, un traffico annuale di 3 milioni di passeggeri, e oltre 10 tonnellate di merci. L’aeroporto pisano, in cui lavorano 800 persone.
Il nuovo piano per ammodernare il Galilei prevede investimenti da 100 milioni, la realizzazione di un’altra pista, la costruzione di nuove piazzole (diventeranno 23 in pochi mesi) e check-in (ce ne saranno più di 50), lavori all’aerostazione e altri interventi più o meno imponenti, come l’ampliamento del parcheggio con altri 700 posti oltre agli attuali 1500. L’obiettivo è di portare la capienza dell’aeroporto da 4 a 8 milioni di passeggeri all’anno.
Il Vespucci di Firenze, considerato di terzo livello (la pista è lunga 1.560 metri e non può accogliere aerei di grandi dimensioni), ha un traffico passeggeri di tutto rilievo sul piano internazionale con circa 1 milione e 700 mila viaggiatori all’anno. Nel 2006 vi sono transitate 1milione e 670 mila tonnellate di merci. Le 10 compagnie aeree presenti al Vespucci fanno 400 voli settimanali, collegando Firenze con 5 destinazioni nazionali e 15 internazionali. Nell’aerostazione lavorano circa 900 persone.
Autostrade
Sono 6 le autostrade a pagamento della rete toscana. Consentono di percorrere circa 400 chilometri e di entrare e uscire in 35 località. Si può far benzina e ristorarsi in 40 aree di servizio. Circa 55 autovelox dissuadono gli automobilisti dagli eccessi di velocità. Nel tratto toscano circolano ogni anni circa 105.400 veicoli, di cui 20.700 camion e tir.
Ferrovie
In Toscana ci sono 1.584 chilometri di binari sui quali transitano – lungo le linee Genova-Pisa-Roma e Bologna-Firenze-Roma – i treni nazionali e internazionali che collegano l’Europa a tutto il centro sud d’Italia. E sui quali passano ogni giorno, lungo 13 linee regionali, 130 convogli che fanno 660 viaggi portando a destinazione circa 220 mila passeggeri. Sono 130 i treni in circolazione in Toscana. Negli ultimi anni la Regione Toscana ne ha acquistati 54 (di cui 24 locomotive) investendo quasi 70 milioni di euro.
Piste Ciclabili
I progetti prevedono che nel 2010 in Toscana le strade “a pedale” diventino più del doppio degli attuali. Adesso ce ne sono circa 400 chilometri (300 di piste ciclabili e 100 di percorsi cicloturistici). Sono in corso di realizzazione 50 chilometri di piste ciclabili e 20 di percorsi cicloturistici. E ne sono programmati altri 400 (200 di ciclabili e 200 di cicloturistici).
Trasporto Marittimo
L’universo porti in Toscana si divide in tre gruppi: quello dei porti di interesse nazionale e internazionale (Livorno, Carrara e Piombino); i porti di interesse regionale e interregionale (Viareggio, Marina di Campo, Porto Santo Stefano, Porto Azzurro, Giglio); e infine i porti e gli approdi turistici.
Ogni anno dalla costa toscana si imbarcano poco meno di 4 milioni di persone e – soltanto nei tre porti principali – sono movimentate circa 40 tonnellate all’anno di merci.







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1 Commento
Commento di Laura, 24.03.2010
Nell’epoca dell’alta velocità in cui la tratta milano firenze si percorre in 1 ora e 45 minuti sarebbe veramente BELLO avere una tratta siena firenze che, con una certa frequenza, consentisse di raggiungere il capoluogo toscano in un tempo ragionevole!!!