
Idee per la Toscana. Meno burocrazia
19 mar 2010
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Attraverso la riduzione della spesa pubblica la macchina regionale può tornare a correre. Alcune proposte di Enrico Rossi per snellire...
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Idee per la Toscana. Semplificazione amministrativa
Alcune proposte per la semplificazione amministrativa
La Toscana che voglio. Semplificazione amministrativa
La Toscana che c’è. Documenti
IDEE PER LA TOSCANA.
SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA
La cosiddetta burocrazia, anziché essere percepita come un peso per i cittadini, deve tornare ad essere un supporto allo svolgimento ordinato delle attività produttive, sociali, culturali ed economiche che si svolgono nella nostra Regione. Servono regole certe, giuste, equanimi e soprattutto in grado di corrispondere al tempo che stiamo vivendo ed alle necessità future.
Fare le cose per bene conviene, rispettare le regole significa produrre di più, fare più ricchezza per tutti, poter esaudire di più gli interessi di tutti e correre più veloci. ![]()
Il contesto incerto di questi ultimi anni ed il rischio di inerzie strutturali richiedono un nuovo stile di governo della Regione, più presente nella vita dei cittadini e meno incline alle mediazioni con i localismi e gli interessi corporativi, di modo da sostenere lo sviluppo effettivo singoli territori anziché il mantenimento dello status quo.
Occorre quindi recuperare una visione d’insieme che consenta di correlare le diverse politiche regionali, superando i tradizionali approcci settoriali, per favorire invece iniziative integrate tra pubblico e privato, sinergie tra il mondo universitario o della ricerca e le imprese, forme di coordinamento tra Regione, Province e Comuni, progettualità condivise con i diversi attori sociali.
ALCUNE PROPOSTE PER LA SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA
Obiettivi proposti per la prossima legislatura:
1. Ridurre della spesa corrente della pubblica amministrazione regionale di 1% all’anno
Il taglio alla spesa della macchina regionale deve partire da una razionalizzazione degli assessorati regionali esistenti, passando dagli attuali 12 a 10. Occorre poi reinvestire le risorse risparmiate in asili nido, ricerca e formazione
2. Migliorare “l’efficientamento” e l’uso di nuove tecnologie negli uffici regionali
Malgrado la recente legge regionale sulla semplificazione amministrativa, occorre dare un’accelerata a questo processo al fine di garantire tempi e funzionamento dei processi amministrativi. Abbiamo inoltre intenzione di introdurre un vero e proprio sistema di valutazione della performance di strutture e dirigenti regionali funzionale ai risultati perseguiti. A titolo di esempio, i vari Assessorati regionali non possono più limitarsi alla formulazione di politiche e all’emanazione di bandi di finanziamento, ma devono assumere anche una responsabilità sull’efficacia degli interventi

3. Istruire processi di concertazione in funzione di obiettivi e tempi certi
Abbiamo intenzione di proporre agli enti locali accordi di programma vincolanti sulle priorità strategiche della Regione nonché meccanismi di partecipazione pubblica a processi decisionali per la realizzazione delle opere pubbliche
4. Rafforzare la capacità organizzativa e di governance della Regione
E’ prioritario ottimizzare le competenze sulla programmazione strategica, la gestione finanziaria, sul sistema informativo e di valutazione, nonché sulle risorse umane
5. Riordinare la rete di partecipazioni regionali in società varie nonché degli enti regionali diretti
Pensiamo, in quest’ottica, di favorire forme di coordinamento e di rendicontazione dell’operato e dei risultati conseguiti sia nei confronti della Regione sia dei cittadini
LEGGI: Accordo coalizione Toscana Democratica (pdf)
LA TOSCANA CHE VOGLIO.
SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA
La Toscana che voglio è un esperimento collaborativo della campagna di Enrico Rossi a Presidente della Regione Toscana. E’ un esperimento di costruzione dell’agenda, è immaginazione politica messa in circolo e condivisa.
Di seguito i cinque contenuti più votati sul sito nella categoria “Sanità e Servizi Pubblici”:
La Toscana che voglio è quella che ha deciso che i diritti alla salute dei migranti, anche se clandestini, sono più importanti delle paure che chi ci governa ha generato negli animi di chi non sa più riconoscersi in valori come la solidarietà e la tutela del più debole. Rosaria
Meno soldi alla politica e più strutture di eccellenza per la ricerca contro le malattie. deluva
Eliminando gli sprechi alimentari potremmo avere un ambiente più bello e sano. L’amministratore pubblico dovrebbe pensare l’attualità, per migliorare le condizioni di lavoro sociali e sanitarie. Luigi
Sogno una Toscana in cui le barriere architettoniche siano solo un vago ricordo. Elio
La Toscana che voglio è quella che presta più attenzione al mondo degli anziani, che sostiene le famiglie che decidono, con amore, ma non senza fatica, di accompagnare i loro cari nel difficile percorso della vecchiaia. Giovanna
LA TOSCANA CHE C’E’. DOCUMENTI
- Legge di semplificazione e riordino amministrativo (pdf)
- Bilancio di previsione per l’anno 2009 e Bilancio pluriennale 2009 – 2011 (Pdf)
- Rapporto sul debito regionale (Pdf)




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