A Firenze per difendere la Costituzione e le regole

07 mar 2010

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Enrico Rossi e Stella Targetti, insieme ai partiti della coalizione, al presidio unitario di Piazza della Repubblica di Firenze contro il decreto "Salva-liste"

Stamattina Enrico Rossi e Stella Targetti hanno partecipato alla manifestazione contro il decreto legge salva-liste che si è svolta in piazza della Repubblica a Firenze. Insieme ai tanti cittadini che hanno preso parte al presidio, il candidato alla presidenza della Regione e la candidata alla vicepresidenza hanno ascoltato gli interventi dei rappresentanti dei partiti del centrosinistra.

Enrico Rossi

Enrico Rossi al presidio unitario organizzato dalle forze del centrosinistra a Piazza della Repubblica a Firenze

“Sono qui – ha commentato Enrico Rossi – per esprimere una resistenza civile che nasce dal richiamo alla Costituzione. La Carta è alla base del nostro patto di convivenza ma, con questa maggioranza berlusconiana, i suoi elementi fondanti rischiano ogni giorno di essere calpestati. Ciò che dobbiamo fare, allora, è richiamarci alla Costituzione e aiutare il Presidente della Repubblica a difenderla. Credo anche che tanti elettori di centrodestra abbiano un motivo per riflettere, perché il governo ha dato un colpo non tanto alla legge elettorale ma all’idea di convivenza civile. Da domani una persona che farà domanda per un concorso in ritardo avrà diritto a un decreto interpretativo e lo stesso potranno fare le imprese escluse dalle gare d’appalto, a scapito di quelle che lo avevano vinto regolarmente”. Per questo Rossi ha espresso l’auspicio che “gli elettori di centrodestra diano un segnale importante in direzione del ristabilimento delle regole e del rispetto delle Istituzioni”.

Stella Targetti

Stella Targetti al presidio organizzato dalle forze di centrosinistra a Firenze, Piazza della Repubblica

Al fianco di Rossi c’era la candidata alla vicepresidenza Stella Targetti. “Questa – ha detto Targetti – è una battaglia di valori fondamentali alla quale non ci possiamo sottrarre, come cittadini prima ancora che come uomini e donne del centrosinistra. Questa decisione del governo porterà purtroppo ad un ulteriore allontanamento delle persone dalla politica, aggravando quello che è il grande problema del nostro Paese. Davanti ai nuovi casi di corruzione che si stanno verificando in Italia, ci sarebbe bisogno di più e migliore politica, che significa anche più partecipazione dei cittadini. Il decreto legge salva-liste – ha continuato la candidata alla vicepresidenza – spinge invece nel senso opposto. E l’allontanamento dalla politica non può che aggravare il non rispetto delle regole e originare nuovi fenomeni di corruzione”.

Giovani democratici e Silvano Sarti

Giovani democratici e il partigiano Silvano Sarti dell'Anpi al presidio unitario a Piazza della Repubblica

Insieme ai candidati del centrosinistra, il segretario del Pd toscano Andrea Manciulli che è anche intervenuto in piazza parlando ai cittadini. “Sono in piazza – ha detto Manciulli – perché penso che in questo Paese la legge debba essere uguale per tutti. Una regione come la Toscana e la sua principale forza politica devono lottare per questo. In Italia ridare nobiltà e ruolo alle Istituzioni è ormai un’emergenza, perché non c’è alcun Paese, tra quelli civili, che può vivere senza Istituzioni rispettate e apprezzate”. Il segretario del Pd si è anche chiesto “cosa sarebbe successo se fossimo stati noi a non essere in regola con la presentazione delle liste”. “Noi – ha concluso Manciulli – non vogliamo vincere con i trucchi o senza avversari. Ma il rispetto della legge è un dovere e, a livello politico, anche ammettere gli errori lo è. Il governo non l’ha fatto e ha così violato la legittimità delle Istituzioni”.

L’intervista di Rossi, Targetti e Manciulli durante la manifestazione:

- Lo slideshow di domenica 7 marzo in Piazza della Repubblica a Firenze

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