
Larderello. Distretto dell’energia e sviluppo delle rinnovabili
08 mar 2010
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Rossi in visita alla centrale di Larderello: “La nostra regione ha tutte le caratteristiche per diventare un distretto dell'energia".
“La Toscana deve diventare un distretto energetico che investe sulle rinnovabili e punta a diminuire in modo consistente la dipendenza dal fossile e le emissioni inquinanti”. Così Enrico Rossi sintetizza le sue idee in tema di energia a margine della visita a Larderello, una delle eccellenze mondiali della geotermia.
E’ qui che si è iniziato nel 1905 – primi al mondo – lo sfruttamento di questa risorsa per la produzione di energia elettrica. Il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione è oggi nella provincia di Pisa e la prima tappa è stata proprio la visita al centro Enel di Larderello, dove ha incontrato prima i vertici della Green Power e poi alcuni sindaci della zona e rappresentanti di associazioni e dei sindacati. La dirigenza di Enel Green Power, guidata dal presidente Francesco Starace, ha sottolineato che il 25% dei consumi della Regione Toscana sono coperti dalla produzione geotermica, un’attività che dà lavoro a 800 persone. I vertici della società hanno illustrato a Rossi i progetti e gli investimenti per il futuro in Toscana. I primi cittadini della zona e i sindacati hanno invece ricordato la notevole riduzione dell’occupazione diretta e dell’indotto negli ultimi anni, sottolineando più volte il ruolo trainante che la geotermia continua comunque a rivestire in questa zona.
“La nostra regione – ha detto Rossi al termine degli incontri – ha tutte le caratteristiche per diventare un distretto dell’energia. La geotermia è già un punto di forza, anche grazie al protocollo di intesa sottoscritto da Regione e da Enel Green Power nel 2007. Ora bisogna lavorare per dare seguito ai 350 milioni di euro di investimenti prospettati dall’azienda, di cui ben 200 riguardano l’Amiata. Più in generale – ha continuato il candidato del centrosinistra – i nostri obbiettivi principali devono essere un forte sviluppo delle energie rinnovabili a partire dalle geotermia e dalle biomasse, il risanamento dei vecchi siti industriali, insieme all’impegno per trasformare gli impianti ad olio combustibile già presenti sulla nostra costa. Con lo scopo di incentivare lo sviluppo, ridurre il deficit energetico e abbattere in modo significativo le emissioni inquinanti”. Nel pomeriggio sono previste le visite alla Altair Chimica di Volterra e alla Atisale sempre di Volterra.



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