Da Pisa, quattro punti per la Toscana del futuro

12 gen 2010

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I saperi, l’innovazione, le infrastrutture e un’adeguata politica per i giovani. La partenza da Pisa, dopo l'alluvione e a favore della ricerca

”I saperi, l’innovazione, le infrastrutture e un’adeguata politica per i giovani. Sono i quattro punti principali attorno ai quali costruiro’ il mio programma per governare la Toscana dei prossimi anni e collocarla tra le 10 migliori regioni europee”. Cosi’ il candidato alla presidenza della Regione Toscana per il centrosinistra ed assessore regionale alla salute Enrico Rossi, ha sintetizzato la sua proposta di governo in vista delle elezioni regionali; una proposta che presentera’ stasera al Palacongressi di Pisa aprendo cosi’ ufficialmente la sua campagna elettorale.

”Ho scelto Pisa – ha spiegato Rossi – perche’ qui adesso c’e’ l’urgenza di dare risposte immediate e concrete a cittadini e imprese dopo l’alluvione di Natale. La prima, oltre ai 54 milioni di euro gia’ stanziati dalla Regione, e’ quella di una sorta di anticipazione di risorse a tasso zero sulla quale sta lavorando Fidi Toscana. Pisa poi e’ anche il mio punto di partenza naturale, perche’ e’ qui che ho costruito la mia carriera politica”. Un ritorno alle origini, che pero’ Rossi ha voluto riempire anche di significati politici e programmatici.

”Pisa pero’ – ha aggiunto – non e’ solo la mia terra, ma anche sede di importanti centri di ricerca. E noi vogliamo puntare proprio su ricerca e innovazione per scongiurare il pericolo del declino, per garantire al sistema universitario della Toscana e dunque alle tre universita’ di Pisa, Firenze e Siena di mantenere l’eccellenza raggiunta anche in tempi di scarsi finanziamenti. Naturalmente adotteremo sistemi di valutazione per controllare le performances ottenute a fronde di finanziamenti che offriremo. So che magari qualcuno storcera’ la bocca, ma se vogliamo fare riforme che reggano la sfida del futuro dovremo misurarci con sfide particolarmente impegnative”.

Un nodo cruciale sul quale Rossi poggia le fondamenta della sua proposta politica e’ anche quello della mobilita’ e delle infrastrutture. ”Penso a collegamenti piu’ diretti tra i due aeroporti di Firenze e Pisa – ha spiegato – ma anche al corridoio tirrenico e a una mobilita’ sempre migliore tra il centro della Toscana e la costa, ma anche tra porto, aeroporto e interporto. Penso, soprattutto, alla Toscana come se fosse una citta’ europea di medie dimensioni. Abbiamo tre milioni e mezzo di abitanti e metterli in condizioni di avere una mobilita’ moderna e’ una sfida decisiva per i prossimi decenni. D’altronde, molto abbiamo gia’ dimostrato di saper fare e, a chi credeva che l’Area vasta sarebbe stata solo un concetto astratto, oggi possiamo offrire il modello della sanita’, che tra l’altro occupa per standard qualitativi i primi posti non solo in Italia ma anche in Europa”.

Infine, i giovani. ”Le statistiche – ha concluso Rossi – ci dicono che i nostri escono da casa dopo i 30 anni ma se vogliamo correre e competere, anche a livello internazionale, dobbiamo individuare politiche per loro, non solo nello studio e nel sapere, ma anche nell’impresa. Che li sostengano insomma quando decidono di investire prima di tutto su loro stessi”.

[Fonte: Ansa. Foto: Torremountain]

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