
Idee per la Toscana. Il turismo
13 mar 2010
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Con i suoi 40 milioni di visitatori, i 9 miliardi di fatturato e l'8% del PIL regionale, il turismo rappresenta una risorsa fondamentale per la Toscana...
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Idee per la Toscana. Turismo
Alcune proposte per il turismo
La Toscana che voglio. Turismo e Paesaggio
La Toscana che c’è. Turismo
IDEE PER LA TOSCANA. TURISMO
La Toscana dispone poi di un patrimonio storico, artistico e paesaggistico tra i più apprezzati al mondo, a cui si collegano elevati flussi di turisti (vera voce da annoverare tra l’export regionale), anche se non sempre è presente un’adeguata cultura dell’accoglienza ed investimenti a sostegno della qualità ricettiva o di grandi eventi di richiamo internazionale.
Il nostro patrimonio artistico, culturale e naturale non riesce ad avere sufficiente capacità di sviluppo. Per questo si rischia di rimanere in un trend internazionale che ci vede sorpassati da Paesi o Regioni che non hanno niente più di noi da offrire. Occorrono per questo strategie più organiche e mirate.![]()

In generale serve quindi una politica di valorizzazione del patrimonio culturale in grado di promuovere e integrare soggetti ed interventi, in quanto la capitalizzazione di beni ed attività culturali rappresenta anche la miglior garanzia per lo sviluppo turistico.
Il Turismo può avere in questa Regione margini di sviluppo ulteriori. Bisogna pertanto necessariamente puntare allo sviluppo dei trasporti e delle infrastrutture. Penso che dovremmo far lavorare i pacchetti turistici in maniera coordinata. Dobbiamo avere più forza e più capacità di coesione in tutta la Toscana, incentivando la presenza del nostro turismo nei mercati internazionali.![]()
ALCUNE PROPOSTE PER IL TURISMO

Alcune proposte di Enrico Rossi per la prossima legislatura:
1. Innovare il settore turistico
Visto il ruolo trainante per l’economia toscana, occorre ripensare il ruolo degli enti regionali preposti alla promozione del turismo, degli strumenti di marketing territoriale, della centralità del ruolo della internet turistica e del web sociale, di alcuni investimenti per servizi ai turisti.
2. Valorizzare percorsi di “turismo emozionale”
Desideriamo legare valori, persone, memoria e futuro della Toscana. Per questo, pensiamo di sviluppare la via Francigena, le ippovie, una politica per le arti espressive come teatro, musica, danza, cinema ed arti contemporanee, offerte turistiche tematiche (es. artigianato artistico, enogastronomia, cinefilia, sport), rurali (es. vendemmia, raccolta delle olive, ecc.), o lavorativi/culturali (es. come “si fanno” pane, olio e vino). In particolare, desideriamo favorire l’apertura di centri eno-gastronomici di area vasta dove poter qualificare il consumo e l’acquisto dei prodotti eccellenti toscani a prezzi ragionevoli
3. Sviluppare segmenti turistici innovativi
Pensiamo, in particolare, al turismo congressuale e naturalistico per “allungare la stagione” e attrarre un maggior numero di visitatori italiani e stranieri, con offerte focalizzate sulle terme, il mare e l’arcipelago, nonché la montagna
4. Investire sulla formazione
Per sfruttare al massimo le potenzialità ricettive e la tradizione ospitale del nostro territorio, è necessario elevare la professionalità di tutti gli operatori e i mestieri coinvolti nel settore turistico e culturale
5. Parchi tematici
Pensiamo di valutare l’apertura di una serie di Parchi a tema su personaggi storici e letterari che valorizzino l’identità toscana nell’immaginario comune
LEGGI: Accordo coalizione Toscana Democratica (pdf)
LA TOSCANA CHE VOGLIO.TURISMO E PAESAGGIO
La Toscana che voglio è un esperimento collaborativo della campagna di Enrico Rossi a Presidente della Regione Toscana. E’ un esperimento di costruzione dell’agenda, è immaginazione politica messa in circolo e condivisa.
Di seguito i cinque contenuti più votati sul sito nella categoria “Turismo e Paesaggio”:
La Toscana che voglio è una regione che non corre ad alta velocità, ma passeggia tra le colline, tra i suoi bellissimi paesaggi, sente la storia che ogni posto racconta, storia di cose e di persone, storia fatta di paziente lavorio, di resistenza, di scelte e rinunce. Mina
Una lunga pista ciclabile, ma anche un percorso per camminare in lungo e in largo, dentro boschi,sopra colline, attraversando borghi unici e città storiche. In silenzio senza rumore senza gas di scarico, rispettando le persone che ci vivono, ma anche gli animali, le piante e i campi. Mauro
La Toscana che voglio è quella che invitandoti a pranzo sappia servirti, Bruschetta, Ribollita, Pappardelle al cinghiale, Spaghetti allo scoglio, Tartufo, Trippa, Cacciucco, Patate, Fagioli, Bomboloni e Castagnaccio, VINO ecc e poi ti dice: T’E’ GARBATO. T’ASPETTO TORNA QUANDO TI PARE! QUI SEI SEMPRE IL BENVENUTO. Mapiu
Una maggiore attenzione alle Isole Minori, un patrimonio naturale, una grande risorsa turistica sconosciuta anche in Toscana. Fabio Guidi
La Toscana che voglio è attenta alla Montagna e a chi vi abita; non abbandona le centinaia di piccole e medie comunità che ogni giorno sperimentano la bellezza del vivere in montagna ma subiscono anche i disagi connessi. Matteo Ferranti
LA TOSCANA CHE C’E’. TURISMO
Il turismo in Toscana è molto più dei capolavori, dei musei, delle piazze di Firenze, Siena e Pisa famosi in tutto il mondo. Ci sono anche spiagge da sogno, boschi, montagne fino a 2.054 metri, terme che danno salute e benessere, borghi dove artigiani lavorano ancora cuoio, legno, ferro e alabastro, ristoranti da grand gourmet, campi da golf.
In Toscana ci sono circa 12.000 fra alberghi, campeggi, agriturismo. Danno da lavorare a quasi 70.000 persone (131.000 se si conteggiano anche i ristoranti) , contribuiscono per l’8% al Prodotto interno lordo regionale con un fatturato di 9 miliardi di euro.
I turisti ospitati ogni anno in Toscana sono 40 milioni. Tra questi gli studenti che vengono in gita scolastica in Toscana sono all’incirca 2 milioni e 268 mila presenze ogni anno per un fatturato di oltre 76 milioni di euro.
Ci sono inoltre 6.500 fra ristoranti, trattorie, pizzerie; 900 stabilimenti balneari; 50 impianti sciistici; 17 campi da golf (di questi 8 sono a 18 buche e 7 a 9 buche); 39 stabilimenti termali. Il turismo è insomma una voce fondamentale del capitolo economia in Toscana.
Accoglienza
Ad accogliere il turista in Toscana ci sono circa 3.000 alberghi, da quelli a 5 stelle che portano la colazione in camera, garantiscono saune e massaggi e hanno solo camere con vista alla piccola pensione familiare. E anche 257 ostelli della gioventù, 234 campeggi e villaggi turistici, 3.095 tra bed & breakfast, case vacanze e affittacamere, 11 residenze storiche, 3.800 fattorie o case coloniche trasformate in agriturismo. In tutto 11.000 strutture ricettive che hanno circa 475.000 posti letto.
Agriturismo
In Italia un agriturismo su 4 è toscano. Erano circa 1.800 gli agriturismo in Toscana nel 2000, oggi superano quota 3.800 con circa 46.000 posti letto e circa due milioni e mezzo di ospiti all’anno, circa il 6,5% del totale dei turisti che scelgono la Toscana per le loro vacanze. Le province in cui gli agriturismo sono più diffusi sono Siena (1.010 aziende), Grosseto (825), Firenze (563) e Arezzo (414). Sono 858 le aziende che offrono anche da mangiare ai loro ospiti, 600 quelle che organizzano attività ricreative e culturali.
Terme
La Toscana è la regione col maggior numero di terme in Italia: ce ne sono 22, concentrate per la maggior parte in provincia di Siena. Le presenze nei comuni che ospitano località termali sono in media 4 milioni l’anno, pari a circa il 10 % del movimento turistico complessivo. Nelle aree termali toscane ci sono circa 40.000 posti letto: oltre il 9% dell’offerta complessiva toscana.
La Toscana del gusto
Sempre di più le vacanze in Toscana sono anche alla ricerca di sapori ed aromi, quelli dei prodotti tipici, della carne, del pane, delle castagne, del vino, dell’olio e di molte altre prelibatezze tra cui miele, lardo, legumi. Ci sono 19 Strade del vino, opportunamente segnalate ai loro bordi, lungo le quali è possibile scoprire 451 prodotti tradizionali, altri 19 insigniti dall’Unione europea della Denominazione di origine protetta (Dop) o dell’Indicazione geografica protetta (Igp), le etichette di bottiglie preziose e inebrianti: i Chianti, la Vernaccia, il Brunello, il Nobile di Montepulciano, il Morellino, il Carmignano e l’Aleatico. Vini cui si accompagnano piatti di carne e di pesce, verdure fresche, spesso coltivate con agricoltura biologica, dolci tradizionali e nuove prelibatezze.
Turismo balneare
Sono 633 i chilometri di costa toscana, comprese le sette le isole dell’Arcipelago, oltre 23.000 i posti barca nei 28 porti turistici della regione. Un mare fra i più puliti in Italia, tenuto costantemente sotto controllo e che ogni anno riceve il riconoscimento di chi da le pagelle alle spiagge migliori. Il turismo balneare rappresenta oltre il 40% del totale delle presenze turistiche in Toscana.
La qualità dell’acqua viene scrupolosamente controllata dodici mesi all’anno dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpat) in 366 punti sparsi lungo tutta la costa toscana e distanti 500, 1.000 e 3.000 metri dalla terraferma. L’acqua risulta pulita, cioè idonea alla balneazione, in 363 di essi, il 98% del totale. Anche per questo ben 19 località marittime toscane, su un totale di 280 località balneari italiane in graduatoria, si sono aggiudicate più di tre Vele blu, il marchio di tutela dell’ecosistema e attenzione alla sostenibilità del turismo assegnato tutti gli anni da Legambiente. Alla Toscana spettano anche 15 Bandiere blu, riconoscimento attribuito dalla Federazione per l’educazione ambientale (Fee) a quelle città che dimostrano di aver meglio salvaguardato la qualità delle acque e la qualità della costa, servizi promuovendo misure di sicurezza ed educazione ambientale.
Turismo montano
Le montagne della Toscana attraggono circa il 3% del totale dei turisti che ogni anno scelgono questa regione. Con 11 mila chilometri quadrati di territorio montano, vette innevate, 50 impianti sciistici, 7.000 km di sentieri, eremi, monasteri, ma anche centri benessere e sorgenti termali, la montagna toscana ha le risposte giuste sia per chi cerca tranquillità e relax, sia per chi vuol fare sport, in estate come in inverno.
Turismo congressuale
È il turismo congressuale, settore che da solo genera quasi il 30% del fatturato totale turistico italiano. E di cui la Toscana è al terzo posto nella graduatoria nazionale. Ci sono qui 594 sale convegni con oltre 71.000 posti, 666 sale meeting con oltre 28 mila posti, 368 spazi espositivi, 138 centri congressi.
I 3 principali poli fieristici della Toscana si trovano a Firenze, Arezzo e Carrara. I 368 spazi espositivi sparsi in regione hanno un totale di 35 mila metri quadrati e una dimensione media di 584 metri quadrati. Delle 594 sale convegni ben 498 sono collegate a strutture alberghiere: il 48,2% a 4 stelle, il 37,7% a 3 stelle.
La città leader per il turismo congressuale è Firenze con il 17,2% dell’offerta complessiva, seguita da Montecatini con il 5,7%, da Chianciano con il 5,0%, Forte dei Marmi con il 3,8%, Siena con il 3,1% e Viareggio con il 3,1%. Le presenze dei congressisti sono aumentate del 3,6% e hanno raggiunto i 2 milioni e 500.000. La provenienza è per il 40% regionale, per il 45,2% nazionale e per il 14,8% internazionale. Di quest’ultima fetta il 21% arriva dalla Germania, il 13% dagli Usa, il 9% dalla Gran Bretagna, il 7% dalla Francia, il 6% dalla Svizzera e il 4% dal Giappone.








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1 Commento
Commento di ruggero morelli, 14.03.2010
Turismo:
il futuro porto turistico occuperà soltanto metà Darsena Medicea a Livorno; è riduttivo perchè necessiterebbe di tutta la darsena.
…
gli stabilimenti balneari dovrebbero stare aperti tutto l’anno con servizi di piscina riscaldata di acqua di mare.
…
la SGC da livorno a Piombino ha un fondo stradle pessimo ed alcune stazione di rifornimento sono chiuse alla domenica!