Nomic, l’unico gioco che ha come scopo cambiare le proprie regole

09 mar 2010

Condividi su Facebook

Articolo di Fausto Valtriani sul Nomic, il gioco di società unico nel suo genere dove la partita consiste nel modificare le regole del gioco.

Caro diario,
tu non lo sai, ma il “Nomic” è un gioco di società creato dallo studioso americano Peter Suber, autore del libro “The Paradox of Self-Amendment”, in cui l’autore analizza i sistemi di leggi e i problemi della loro interpretazione.Il nome del gioco deriva appunto dal greco νόμος (nomos): legge. La caratteristica fondamentale del Nomic è quella di essere diverso da tutti gli altri e unico nel suo genere: infatti, è un gioco che riguarda esclusivamente le proprie regole. Normalmente, nei giochi di società, si ha un regolamento, oggettivo e intoccabile, che disciplina lo svolgimento della partita attraverso una serie di norme ben precise. Nel Nomic, invece, il regolamento è anche l’oggetto del gioco: la partita, infatti, consiste nel modificare le regole del gioco. Ogni regola può essere cambiata, inclusa la regola che sancisce che le regole devono essere rispettate.

Per esempio, un giocatore potrà proporre un diverso criterio per stabilire quando finisce la partita, o un nuovo sistema di attribuzione dei punti. In ogni caso, se la sua proposta avrà la maggioranza, essa entrerà immediatamente a far parte delle regole del gioco. Sembra che quest’anno i campionati mondiali di Nomic si svolgeranno in Italia, dove il gioco da qualche anno sta collezionando un numero incredibile di appassionati, soprattutto tra i più stretti collaboratori del premier, che passano intere nottate a giocare tra loro, sotto la guida sapiente e lo sguardo premuroso di Ghedini e di Alfano, che nel Nomic sono dei veri maestri. Caro diario, ti confesso che, una sera, anch’io ho voluto provare il gioco ma dopo un po’ mi è venuta una tale rabbia in corpo, che ho rovesciato il tavolino, compresi i dadi e tutti i regolamenti che i miei compagni di partita avevano appena modificato per l’ennesima volta.

A chi mi ha fatto notare che il Nomic è un gioco che richiede pazienza, non ho potuto altro che spiegare che la nostra, ormai, è agli sgoccioli. In ogni caso, al Nomic, preferisco il buon vecchio scopone, dove le regole sono poche, certe e quando si gioca, si deve stare anche zitti.

Fausto Valtriani

Mostra commenti

Nascondi commenti

Commenta

↑ Torna su