
Un pacchetto di iniziative a sostegno delle Pmi
11 mar 2010
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Le proposte di Enrico Rossi per il mondo delle piccole e medie imprese (PMI) e la creazione di un vero e proprio marchio toscano.
Un marchio “Made in Tuscany” per tutelare e promuovere meglio i veri prodotti toscani. E’ una delle tre proposte presentate oggi da Enrico Rossi, per lo sviluppo della piccola e media impresa. “Dicendo Toscana si evocano tante cose buone e belle – ha spiegato Rossi – ed è per questo che c’è chi abusa della parola e dei significati che porta con sé. Il problema è che oggi la nostra regione non è e non ha un vero marchio. Ecco perché, se sarò eletto presidente, voglio creare un “Made in Tuscany”, un marchio-ombrello integrativo rispetto ai singoli marchi aziendali che, sfruttando la notorietà internazionale della Toscana, possa connotare le sue produzioni di qualità. Un marchio simile – ha continuato Rossi – sarebbe uno strumento molto utile per governare l’uscita dalla crisi e rilanciare la competitività delle aziende toscane”.
Quella del “Made in Tuscany” non sarebbe infatti un’operazione difensiva o peggio protezionistica, bensì propositiva e attrattiva. “I criteri per determinare chi potrà beneficiare del marchio – ha detto Rossi – dovranno essere pochi e significativi. L’esistenza di un Made in Tuscany, inoltre, presuppone anche un’azione che promuova l’abilità, il genio e la natura di questa regione. Credo che questa funzione possa essere svolta da un’apposita agenzia, magari nata da una trasformazione dell’attuale Toscana Promozione: un’agenzia che segua direttamente il posizionamento del marchio sia i risultati delle imprese beneficiarie del marchio”.
Le altre due proposte di Enrico Rossi per il mondo delle aziende sono l’adozione del Small Business Act europeo e la creazione di una Finanziaria regionale per lo sviluppo delle imprese. Il Small Business Act, varato due anni fa dalla Commissione europea, si pone l’obbiettivo di far crescere le piccole e medie imprese eliminando la burocrazia in eccesso, semplificando il quadro legislativo e amministrativo dell’Unione e degli Stati membri. “Anche in Toscana – ha detto il candidato del centrosinistra – dobbiamo attuare quanto previsto da questo atto. Cito alcuni degli obiettivi specifici: la riduzione del tempo necessario per aprire un’impresa a meno di un mese, la riduzione del 25% entro il 2012 gli adempimenti amministrativi, la facilitazione della partecipazione delle imprese agli appalti pubblici favorendo l’accesso alle informazioni, il sostegno alla promozione all’estero”.
La terza proposta di Rossi riguarda il credito, “il problema numero uno oggi e temo anche domani”. “Non possiamo fare editti per costringere le banche a dare credito alle aziende, né sarebbe giusto farlo – ha spiegato Rossi – ma possiamo fare alcune proposte. Credo sia tempo di integrare le garanzie per il credito con una funzione di Finanziaria regionale per lo sviluppo delle imprese, attribuendo nuove funzioni a FidiToscana. La nuova Finanziaria, che lavorerebbe di concerto con le Confidi delle associazioni, dovrà svolgere una funzione di “advisor” per le aziende nelle richieste di finanziamento, ad esempio chiedendo alle banche di valutare i bilanci di tre anni anziché uno solo, o creando un tavolo con impresa e banca per il riesame delle domande respinte in prima istanza. L’altra sua funzione – ha concluso Rossi – sarà di supporto alle aziende nella stesura di business plan sostenibili, nonché nell’orientamento verso le forme e le fonti di finanziamento più adeguate”.



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