
Rossi: “Priorità al lavoro, ma soprattutto la dignità del lavoro”
19 mar 2010
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Intervento di Enrico Rossi al congresso regionale CGIL a Montecatini, dal titolo "Migliorare il lavoro, migliorare la Toscana"
Enrico Rossi questa mattina ha preso parte al 9° Congresso CGIL Toscana “Migliorare il lavoro, migliorare la Toscana” al palazzo dei congressi di Montecatini: “Dobbiamo mettere il lavoro al centro del nostro impegno perché non si può vivere in un economia di finanza – ha detto Rossi dal podio – Possiamo uscire dalla crisi se ci sarà una ripresa delle attività produttive e una reindustrializzazione della Toscana. Dobbiamo ridurre e recuperare quel differenziale di crescita rispetto al resto delle Regioni italiane e il massimo contributo per farlo viene dal settore produttivo e manifatturiero”.
“Questa crisi – ha continuato Rossi – ci consente di discutere con franchezza e passione i nostri problemi e ricercare le energie che ci consentono di fare il cambiamento necessario e in continuità con quello che siamo riusciti a costruire in questa regione. Vogliamo una regione che si sviluppa, in cui al centro c’è il lavoro, ma soprattutto la dignità del lavoro. Questo ci differenzia dagli altri”.
Nel suo discorso ha parlato anche della necessità di superare una cultura a volte avvertita come antimodernista e antiscientista. “E’ necessario recuperare una cultura della rendita. Io sono per la Toscana delle bellezze artistiche e naturali ma sono anche per la Toscana che riesce a coniugare scienza e produzione, combattendo anche alcuni elementi di una cultura che avverto, alcune volte, contro la modernità e la scienza. Non possiamo essere la regione dei pensionati e del pubblico impiego. Dobbiamo mettere al centro l’idea di uno sviluppo”.
Rossi ha anche parlato della necessità di difendere la scuola pubblica e di supportare la ricerca nelle università. “Nel 2011 ci sarà la prova della riforma dell’Università e noi dobbiamo combattere i tagli della Gelmini. Dobbiamo combattere gli sprechi, il nepotismo. Noi ci metteremo i soldi a condizione che l’università garantisca che nel futuro i centri di ricerca della Toscana, e quindi la formazione, siano competitivi con i grandi centri mondiali. Penso anche alla situazione della scuola pubblica – ha continuato Rossi – Siamo riusciti a mantenere in questa regione una sanità di qualità riuscendo a sventare le ipotesi di privatizzazione. Adesso la sfida è sulla scuola pubblica, che vive una situazione di grande sofferenza. Io penso ai ragazzi che hanno problemi, ma anche ai figli di immigrati. Questo è il momento in cui dobbiamo investire di più perché serve all’integrazione, serve alla convivenza”.
Nella conclusione del suo discorso ha parlato della sua idea di città/Regione: “Abbiamo bisogno di superare alcuni vizi, il vizio del localismo, del municipalismo. Io concepisco una città regione, dimensione minima per essere competitivi, per sentirsi forti per affrontare il mondo. Una Regione per muoversi deve ragionare come un unico organismo, come un’unica comunità. Se i problemi non si vedono in questa dimensione difficilmente ne usciremo”.
Dopo essere intervenuto al congresso Rossi ha visitato i locali delle nuove terme Redi di Montecatini, accompagnato dal Sindaco Giuseppe Bellandi. “Sono convinto che Montecatini può svolgere un ruolo importante per ciò che riguarda la sanità. Guarderemo e guardiamo questa realtà con molta attenzione perché sono convinto che Montecatini è un valore aggiunto per la Toscana”.





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