
Il lavoro? Un rebus. Iniziativa in piazza de’ Ciompi
20 mar 2010
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Sciarade viventi sul mondo del lavoro: iniziativa dei Giovani Democratici con interventi di D'Alema, Martini e Manciulli. Guarda i due video...
A Firenze, Piazza de’ Ciompi è un luogo evocativo per quanto riguarda le rivendicazioni del mondo del lavoro. Parola di Andrea Manciulli. I Ciompi, i salariati più umili del sistema corporativo della Repubblica fiorentina, con il celebre Tumulto del 24 giugno 1378, pretesero e ottennero importanti riconoscimenti civili, politici e sociali.
E’ qui che si è svolta questa mattina una variopinta e simpatica manifestazione dei Giovani Democratici toscani: “Lavoro: un rebus”.
Intorno a un capannello crescente di un centinaio di persone, un inedito Patrizio Mecacci (con tanto di giacchetta e papillon da presentatore televisivo d’annata) ha condotto un’iniziativa che ha fatto del gioco e del tono leggero il tratto distintivo per trattare un tema delicato come quello del lavoro e della precarietà.
Il filo conduttore dell’evento sono stati, appunto, i rebus. Alcuni ragazzi e ragazze, appositamente travestiti, hanno messo in scena, proprio attraverso delle “sciarade viventi”, i temi più caldi legati al mondo del lavoro.
Due ragazzi che giocano al tiro alla fune e un terzo travestito da orientale hanno rappresetato il “tiro-cinio”. Un avvenente direttore di gara donna, con il cartello (tipico dei rebus) “TO” per indicare il discusso “arbitra-to”. Tre ragazze di fiori vestite hanno intonato “Un mondo d’amore” di Gianni Morandi per raffigurare il “prati-cantato”. Infine, la rappresentazione più ingegnosa vedeva il cartello “P” affiancare un Osvaldo Miraglia con tanto di corona e mantello d’ermellino, una bocca con i denti rovinati e un ragazzo che faceva il segno dell’ombrello: inscenavano il “p-re-caria-to”.
Non solo ironia. Dopo ogni sketch, un intervento qualificato ha approfondito il tema proposto dai “rebus viventi”: si è discusso di tutela del lavoro, di sostegno ai giovani, di come ripensare la piaga del precariato, ma anche di quanto possano essere importanti le imminenti elezioni regionali per mandare un segnale forte all’esecutivo nazionale.
Sul palco improvvisato sotto la vasariana Loggia del Pesce, sono intervenuti il candidato Pd alle prossime regionali Diego Ciulli, il segretario nazionale dei Giovani democratici Fausto Raciti, il segretario della camera del lavoro di Firenze Mauro Fuso, il segretario regionale del Pd Andrea Manciulli e il presidente della Regione Toscana Claudio Martini, premiato dai Giovani democratici con una bandiera della pace come riconoscimento per il lavoro svolto durante le ultime due legislature.
Ha chiuso la serie d’interventi Massimo D’Alema che, dopo aver indovinato l’ultimo dei rebus, ha affermato che occorre ripensare la ricchezza non solo dal punto di vista della produttività ma considerando altri indicatori di benessere come l’istruzione, il welfare e il benessere dei cittadini.



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