
Maremma. Rilancio economico con Tirrenica e Due Mari
25 gen 2010
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Grande attenzione al paesaggio, corridoio Tirrenico e Due Mari. Le direttive per il rilancio economico della Toscana passano anche dalla Maremma
E’ iniziata oggi la due-giorni di Enrico Rossi a Grosseto, nuova tappa del suo viaggio di ascolto attraverso la Toscana. Durante la mattinata il candidato di Toscana Democratica alla presidenza della Regione ha incontrato il sindaco, il presidente della Provincia e il prefetto, mentre il pomeriggio è stato dedicato agli incontri con i sindacati e le categorie economiche. Dal mondo sindacale grossetano, rappresentato da rappresentanti di Cgil e Uil, è arrivata una richiesta di attenzione sul futuro del settore agricolo, il miglioramento delle infrastrutture (in particolare quelle di collegamento con l’interno della Regione), la chiusura del ciclo dei rifiuti e del recupero di energia con modalità ecocompatibile. Ma la prima preoccupazione, sia per sindacati che per i rappresentanti delle imprese che Rossi ha incontrato subito dopo, è senza dubbio l’uscita dalla crisi. E cioè come saranno la Maremma, e la Toscana in generale, una volta superato l’attuale momento di difficoltà economica. Un punto su cui ha insistito lo stesso Rossi.
“La ripresa economica – ha detto – sarà un banco di prova importante per la nostra regione. Non si potrà vivacchiare e una delle sfide più importanti per la politica sarà la velocizzazione delle decisioni e delle procedure. Non è possibile il fatto che per realizzare un nuovo insediamento industriale, in alcuni Paesi europei occorrano sei mesi e qui tre anni”. I rallentamenti sono dovuti a questioni tecnico-burocratiche, ha spiegato Rossi, “ma dobbiamo essere onesti con noi stessi: dietro c’è anche un po’ lo storico conservatorismo toscano”. Il candidato di Toscana Democratica non gira intorno alla questione: “le scelte sulle infrastrutture – ha detto – devono essere trasparenti e partecipate il più possibile, ma una volta fatte non è sostenibile rimetterle in discussione cento volte”. Riguardo alle questioni grossetane, i rappresentanti delle imprese hanno insistito sulla necessità di un distaccamento tecnologico in Maremma a servizio delle aziende: un collegamento con il mondo delle università e della ricerca. Rossi ha preso appunti e ha sottolineato, sia a sindacati che a imprese, che “l’area grossetana è una zona in cui si possono fare scommesse importanti: potrebbe essere una delle aree in cui giocare il rilancio economico della Toscana. E il Corridoio Tirrenico e la Due Mari, mantenendo una grande attenzione per il paesaggio – ha concluso – possono essere due grandi volani di crescita”.

Conferenza stampa con i sindaci dell'area grossetana (Marzio Scheggi, Segretario provinciale Pd Grosseto; Enrico Rossi)
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Marras: «la priorità è il sostegno alle imprese per superare il momento più duro della crisi».
Bonifazi. «Rischio idraulico e attivazione del “memorario”, due questioni fondamentali per Grosseto»
Presidente della Provincia e sindaco di Grosseto hanno incontrato questa mattina l’assessore regionale Enrico Rossi, in visita a Grosseto per la sua campagna d’ascolto della società toscana. Nell’occasione, i due rappresentanti delle istituzioni maremmane hanno sottolineato l’importanza di alcune questioni rispetto alle politiche regionali. «Tenendo conto che in questa fase lo sforzo principale che tutti quanti stiamo facendo, è quello di contrastare gli effetti della crisi economica – spiega il presidente della Provincia, Leonardo Marras – al candidato alla presidenza della Regione Enrico Rossi ho sottoposto in primo luogo il dossier dei progetti pubblici e privati contenuti nel Patto per lo sviluppo locale (Pasl), che per decollare hanno bisogno di risorse regionali con cui cofinanziare gli investimenti. In particolare, una prima tranche di progetti si riferisce ad opere di difesa del suolo, prevenzione del rischio idraulico e contrasto all’erosione costiera. Un secondo gruppo, invece, riguarda gli insediamenti produttivi, il comparto agroindustriale, che nella nostra realtà è molto dinamico, le infrastrutture logistiche e lo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili». Altro argomento dell’incontro a quattr’occhi fra Marras e Rossi, è stato quello del sostegno all’occupazione. «Sulla scorta del successo delle misure messe a punto con il Fiada per dare respiro alle aziende artigiane – aggiunge Marras – ho chiesto un impegno specifico della Regione su forme flessibili di sostegno all’occupazione nelle piccole imprese, che soffrono la carenza di ammortizzatori sociali ritagliati sulle loro esigenze. Allo stesso tempo ho proposto lo stesso metodo di cooperazione per trovare nuove forme di sostegno ai settori dell’agricoltura e del commercio, che hanno un peso rilevantissimo nell’economia della nostra zona ma anche di altre aree della Toscana». Infine, i due uomini politici hanno affrontato il tema cruciale della competitività: «lo slogan della campagna elettorale di Rossi è “Toscana, avanti tutta”. C’è in questo senso la consapevolezza della necessità di imprimere una svolta per accelerare i processi decisionali e il rilascio di autorizzazioni. In questo senso, aldilà degli slogan, il Governo è inadempiente, ma la Regione può fare molto per agevolare gl’investimenti privati, soprattutto semplificando la filiera della pianificazione territoriale e quella delle autorizzazioni». «Si è trattato di un incontro importante – ha detto il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi – nel corso del quale abbiamo avuto modo di affrontare alcune tra le più importanti questioni aperte per il territorio di Grosseto. Prima di tutto ho voluto manifestare ha Enrico Rossi le preoccupazioni per il rischio idraulico, per il quale è necessario un intervento forte da parte della Regione per dotare il territorio di tutte quelle strutture necessarie a fronteggiare situazioni di rischio e di emergenza. In particolare per l’Ombrone, come già è stato fatto per il bacino dell’Arno, serve che la Regione ci sostenga nel finanziamento del piano di messa in sicurezza idraulica del fiume. Durante l’incontro di oggi – ha proseguito il Sindaco – abbiamo anche affrontato il problema, sempre più evidente, dei collegamenti ferroviari per la città di Grosseto, la cui stazione è sottoposta ad un progressivo depauperamento di personale e risorse da parte delle Ferrovie dello Stato. Si tratta di questioni legate sia alla progressiva diminuzione di personale per i controlli, con gravi rischi per la sicurezza dei cittadini, che per i tagli al numero dei treni in circolazione, con gravi ripercussioni per i pendolari e non solo. Per questo vogliamo che quanto prima anche il territorio di Grosseto venga coperto dal Memorario, un servizio regionale che offre più treni con orari di facile memorizzazione, coordinati a cadenze regolari, per semplificare gli spostamenti. Un sistema già attivo in buona parte della Toscana. Infine è necessario che la Regione sostenga nei prossimi anni lo sviluppo del territorio, anche attraverso specifici bandi per gli insediamenti produttivi e le aree industriali e artigianali. Per la nostra città questo significa dare corpo al progetto dell’insediamento del Madonnino, a Braccagni, che rappresenterà nei prossimi anni un polo importante per la crescita e lo sviluppo economico di tutta la comunità grossetana. Di tutti questi aspetti – ha concluso Bonifazi – Enrico Rossi ha assicurato un sicuro interessamento da parte della Regione».
RASSEGNA STAMPA
- Leggi il Corriere di Maremma del 25 gennaio
- Leggi il Tirreno di Grosseto del 25 gennaio
- Leggi Il Tirreno di Grosseto del 26 gennaio
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