
Le prime 5 proposte per i giovani
30 gen 2010
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"Se un giovane vuole investire su stesso, tutta la Regione investirà su di lui”. Le mie prime cinque proposte sulle politiche giovanili...
IL COMUNICATO
“Contributi di affitto di 200€ mensili e un contributo massimo di 20 mila euro per ogni laureato per fargli completare la propria formazione”. Queste sono due delle proposte sulle politiche giovanili presentate da Enrico Rossi nel corso della conferenza stampa. Il programma di Rossi vuole puntare forte sui giovani grazie ad un pacchetto di 200 milioni di euro che coinvolgerà i cittadini tra i 22 e i 35 anni.
“Due le idee che stanno alla base delle politiche giovanili – ha spiegato il candidato – l’idea di uguaglianza e di pari opportunità. Ma serve anche premiare il merito”. Il merito è appunto uno degli aspetti su cui si vuole investire: sarà creato un fondo per lo sviluppo personale che consentirà ai giovani diplomati e ai laureati che completeranno gli studi nei tempi previsti e con il massimo dei voti, di ottenere un contributo di 10 mila euro (per i diplomati) e 20 mila euro (per i laureati).
Serviranno loro per continuare la formazione professionale o fare una esperienza di master e corsi specializzanti fuori regione. “Bisogna dare ai giovani che hanno dimostrato valore e merito negli studi un’opportunità di formarsi all’estero per poi tornare in Toscana e capitalizzare l’esperienza – ha dichiarato Rossi – Occorre avere una politica di attrazione dei cervelli. Questa è la vocazione della Toscana, essere una terra che attrae cervelli”.
Altro importante settore su cui si vuole investire è il lavoro dei giovani, che negli ultimi anni affrontano ostacoli crescenti rispetto alle generazioni degli ultimi decenni. “I più colpiti da questa crisi sono i precari. – ha commentato Rossi – Non possiamo garantite il lavoro per tutti ma possiamo aumentare e sostenere l’inserimento lavorativo sia di chi ha concluso gli studi sia per chi ha perso il lavoro”.
Sarà istituito il prestito d’onore regionale fino a 50 mila euro per studenti universitari o professionali particolarmente meritevoli che dovranno restituire entro 10 anni dall’inizio dell’attività lavorativa. Per quanto riguarda l’affitto, nella futura legislatura la Regione potrà sostenere con 200 euro mensili, per un massimo di 3 anni – ed a partire dai redditi più bassi – giovani e anche giovani coppie con età compresa tra i 22 e i 30 anni. Inoltre la proposta punta a favorire anche il servizio civile grazie a progetti adeguati in campo universitario, culturale, assistenziale e ambientale.
Le risorse per gli interventi previsti saranno reperibili da una programmazione delle attuali politiche regionali, del complesso dei fondi europei, da risorse aggiuntive regionali, dall’avvio dei prestiti d’onore, da una revisione delle leve fiscali e da un concorso di soggetti della società Toscana. “Andranno coinvolte associazioni fondazione e categorie economiche in questo pacchetto di politiche – ha concluso Rossi – Sono proposte che possono essere modificate e su cui sono pronto a discutere”.
LE PROPOSTE PER LE POLITICHE GIOVANILI
Tre i punti critici nel processo di crescita e emancipazione dei giovani.
- Compiere un percorso formativo di qualità
- Superare la precarietà del lavoro
- Avere una casa dove vivere in autonomia la propria vita
Da questi punti fermi riparte la voglia di investire sul proprio futuro. Per riuscirci occorre a) rivedere complessivamente le politiche di sostegno pubblico alle nuove generazioni introducendo elementi meritocratici nei criteri di assegnazione degli aiuti regionali e integrandoli con le misure fiscali di livello nazionale, e b) Pensare non a giovani più assistiti, ma a una risorsa su cui investire.
Alcune proposte per costituire un Progetto Integrato Giovani:
1. Fondo per lo sviluppo personale
Finanziamento di €10.000 per i nuovi diplomati del triennio universitario e di €20.000 per i nuovi laureati toscani, che laureatisi con voti pieni e con studi conclusi nei tempi previsti, si propongano di completare la propria formazione fuori sede in Italia o all’estero o di avviare una propria attività lavorativa.
2. Fondo di opportunità per lavoratori precari
Per lavoratori con al massimo 35 anni di età ed interessati ad investire su stessi per completare o acquisire nuove competenze professionali (sfruttando, soprattutto, i periodi di mancata occupazione);
3. Istituzione del prestito d’onore
Prestito d’onore regionale fino a €50.000 per studenti universitari o professionali particolarmente meritevoli, restituibile entro 10 anni dall’inizio dell’attività lavorativa (soprattutto a sostegno degli studenti toscani della mobilità nazionale o internazionale di studenti toscani che hanno concluso il proprio iter formativo)
4. Contributo all’affitto di emancipazione
Un supporto di 200€ al mese, per un massimo di 3 anni ed a partire dai redditi più bassi, disponibile per giovani e giovani coppie con età compresa tra i 22-30 anni che intendono rendersi autonomi dalla famiglia di origine e sono intestatari di un regolare contratto di affitto (per un tetto massimo di 25mila contributi all’anno).
5. Servizio civile professionalizzante per favorire il legame con la Toscana.
Sfruttando la Legge esistente ed il relativo finanziamento aggiuntivo, con progetti adeguati in campo universitario, culturale, assistenziale, ambientale, e prevedendo ulteriori forme di sostegno (es. contratti di affitto agevolati, crediti spendibili in servizi attraverso la futura carta sanitaria regionale) in collaborazione con i settori interessati (associazionismo, volontariato, assistenza socio-sanitaria, ecc..).
[Lo slideshow di sabato. Le foto sono a cura di Roberto Boccaccino]

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3 Commenti
Pingback di Enrico Rossi Presidente • La definizione delle alleanze e il tour. La rassegna di oggi, 2.02.2010
[...] ancora ampio spazio sui quotidiani le risposte alle cinque proposte di Rossi in tema di politiche giovanili. “La proposta lanciata dal candidato presidente [...]
Commento di stefania, 6.02.2010
Caro Enrico, ho trovato molto interessanti queste prime (mi auguro), 5 proposte per i giovani ma, mi piacerebbe saperne di più, avere maggiori dettagli. Come genitore di uno studente “fuori-sede” al suo primo anno presso l’UNIFI di Lettere, vorrei farti presente quanto davvero ci costa mantenere nostra figlia a Firenze: 275 euro per un posto letto in camera doppia (sono in 4 per un tot. di 1.100 E./mese), a queste aggiungiamo le spese per i libri e la didattica, bollette, trasporti, vitto e qualche piccolissimo vizio per arrivare ad una spesa mensile che si aggira sulle 600 E/mese. Non sarebbe uno sforzo quasi impossibile, essendo noi entrambi dipendenti pubblici, se non avessimo ovviamente un mutuo ed altrettante spese fisse in origine.. Con il nostro ISEE di 26.000 E. paghiamo più di 900 E. di tasse universitarie e come fossimo “ricchi” non abbiamo diritto a nessuna agevolazione.. Immagino tu possa fare immediamente due conti e chiederti: “come fate?” perchè questo è ciò che io spero.. che qualcuno si chieda come facciamo ad andare avanti! Ci aiuta la nonna, finchè potrà.. poichè il futuro dei nostri figli è troppo importante ma, è molto dura. Allora ti chiedo, chiedo alla tua futura Giunta, sperando ovviamente di vederti eletto, se ci saranno concreti impegni di spesa, nel Bilancio che verrà.., a favore dei ceti più poveri e di quelli medi, se si smetterà di dare aiuti a pioggia.. perchè anche fosse lo studente più meritevole, se ha una famiglia con un ISEE sopra i 50/60.000 mila E…non credo abbia bisogno di aiuto economico! Noi dipendenti pubblici paghiamo tutto.., siamo convinti che le tasse siano cosa buona e giusta quando queste si traducono in Servizi e prestazioni socio-saniatrie ma.. non possiamo essere spremuti o vederci scavalcati dal figlio del “farmacista”.. che una volta all’Università risulta quasi sempre a reddito ZERO.. Fare di più sulle politiche goivanili ed abitative è una delle cose che ti chiedo.., grazie ed in bocca al lupo!
Commento di Catuscia, 14.03.2010
Ciao Enrico, ero alla Fondazione Il Sole a Grosseto, quando hai incontrato i cittadini, sono rimasta molto colpita dal progetto che hai per i giovani laureati, credo che potremo raggiungere un bel risultato degno di ” Avanti Tutta”.
Per la nostra provincia serve creare l’opportunità di valorizzare le risorse del territorio collegate all’agricoltura, come quella di realizzare una logistica che possa essere importante anche per altre province toscane, naturalmente le infrastrutture stradali sono necessarie per dare gambe a tutto questo; per questo servono risorse da parte della Regione Toscana per le bonifiche dei territori, abbiamo l’acqua che diventa nemica sia in autunno – inverno che in estate, realiziamo opere volte all’ottimizzazione di questo bene importante.
In questa campagna elettorale sono molto impegnata per promuovere i nostri candidati e te come futuro Presidente, ma devo dire che ultimamente mi sento in prima linea anche per promuovere un partito, una coalizione che possa dare un futuro all’Italia deturpata dall’attuale Governo, per questo ero a Roma in Piazza del Popolo, che era TUTTA PIENA! Ciao Catuscia Scoccati